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Mi chiamo Sara ho 48 anni, sono stomizzata da febbraio 2019.
Sono laureata in matematica e lavoro al PC e vivo sola.
Ho sempre condotto e conduco una vita attiva, mi piace passeggiare al lago, andare in biciletta, andare alle terme, andare per mostre e soprattutto viaggiare.
Sono il Presidente di ABIS BRESCIA, Associazione Bresciana Stomizzati.
La mia storia inizia quando avevo 17 anni, ho un solo rene con funzionalità molto ridotta sempre tenuto controllato con analisi/visite ed un regime alimentare consigliatomi dal nefrologo.
Nel 2015 la funzionalità inizia a peggiorare e dopo lunghi e scrupolosi controlli si è deciso di posizionarmi una nefrostomia provvisoria con lo scopo di aiutare il rene a svuotarsi meglio; dopo qualche mese le analisi sono migliorate e dopo decisione collegiale il giorno del mio quarantesimo compleanno mi è stato comunicato che avrebbero confezionato un ureterocutaneostomia. Ci è voluto tempo per accettare la notizia perché nonostante fossi stata informata in precedenza non ero pronta ad un intervento così importante.
A febbraio 2019 sono stata operata e ringrazio medici/infermieri/stomaterapisti per il sostegno: so di essere molto fortunata per aver ricevuto le giuste spiegazioni tecniche sia pre-intervento che post-intervento. Ho comunicato subito ai miei amici la nuova condizione e li ringrazio per la vicinanza costante e per l’interesse alla stomia, si sono informati per capire meglio cos’era e come aiutarmi.
Dopo l’intervento, spesso, si pensa di non poter fare molte cose ma nei tre mesi successivi ho riiniziato ad andare in bici, a camminare ed a programmare una vacanza, l’unica diversità era la necessità di un po' più di organizzazione. Il tempo ci aiuta a conoscere le nostre abitudini ed i nostri ritmi. Ai primi di luglio 2019 sono andata 8 giorni da sola a Lampedusa e Linosa, ho noleggiato la bici elettrica ed ho girato tutte le spiagge.
Nel 2024, a fronte di esperienza e conoscenza della mia stomia, ho deciso di provare a realizzare il sogno della mia vita: andare in Cile, Isola di Pasqua, Perù. Ho iniziato la preparazione del viaggio 4/5 mesi prima studiando il luogo di destinazione, condizioni climatica, condizioni sanitarie, cibi, ho cercato l’abbigliamento più comodo per le escursioni (mi sono fatta confezionare due pantaloni su misura), ho cercato lo zaino più adatto per sacche e tutto il materiale.
In tutta questa preparazione sono stata aiutata da stomaterapisti, medici, infermieri che mi hanno dato consigli ad aiutato organizzare i controlli pre-partenza.
Per la ricerca di abiti, zaino e la pianificazione del viaggio mi ha aiutato il mio caregiver del viaggio Lia avendo lei vissuto in Sud America 4 anni (Venezuela).
Prima della partenza il sentimento predominante era l’incredulità mista ad agitazione, ma una volta atterrate è iniziato il viaggio più bello della mia vita, luoghi e persone meravigliosi mi hanno fatto capire che si può fare tutto con una buona organizzazione e qualche accortezza.
Vedere il tramonto del deserto di Atacama, camminare a fianco ai Moai ed entrare a Machu Picchu è stato commovente.
Qualche piccolo incidente c’è stato ad esempio il distacco della placca nel mercato di Cuzco, risolto da Lia che sia è lanciata in strada per chiamare un taxi e l’imbarco in stiva dello zaino coi materiali per stomia prontamente diviso in zainetti pieghevoli piccoli da tenere in aereo.
Non bisogna lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà perché la vita ci offre delle sorprese, spesso migliori di ciò che immaginiamo.
Vorrei dare un consiglio a chi ha una nuova stomia: riprovare a fare ciò che ci piace; iniziando pian piano poi si riesce, bisogna darsi del tempo, il percorso non è facile ma poi si può ritrovare la normalità.
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